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La Corte di Giustizia Europea ha da poco emanato una sentenza molto interessante per i...
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2019-11-29 11:01:06
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Estinzione anticipata: sentenza pro consumatore dalla UE

La delibera viene dalla Corte di Giustizia Europea

La Corte di Giustizia Europea ha da poco emanato una sentenza molto interessante per i consumatori. È successo in realtà lo scorso 11 Settembre 2019, ed è giusto analizzare i nuovi scenari e le opportunità per chi fosse interessato a richiedere un prestito, un mutuo o un finanziamento di qualche tipo. Quale che sia il caso, sarà possibile estinguere il debito contratto in maniera anticipata recuperando più denaro di quanto non fosse finora possibile. Facciamo un po’ di chiarezza e cerchiamo di capire cosa è cambiato.

Grazie alla nuova sentenza, in caso di estinzione anticipata sarà possibile recuperare alcune delle spese affrontate. Pensiamo ad esempio alle spese di perizia necessarie alla stipula di un mutuo per comprare casa, o anche ai costi d’istruttoria. Tra le somme che potremo recuperare ci sono perfino quelle dell’intermediazione, che spesso e volentieri sono più consistenti di quanto non vorremmo.

Il nuovo panorama è dunque decisamente migliore di quanto non fosse in precedenza. Questo è vero in particolare per prestiti e finanziamenti per cifre relativamente contenute, o comunque non troppo ingenti. In questi casi infatti si nota una certa sproporzione tra cifra erogata e spese sostenute, che d’ora in poi potranno essere recuperate. 

Tutto ciò si applica naturalmente anche alla cessione del quinto dello stipendio o della pensione, che da adesso in poi avranno costi di gestione sensibilmente ridotti in caso di estinzione anticipata. Proprio questi casi sono interessanti perché, tante volte, i consumatori vengono scoraggiati dal fatto che una chiusura anticipata del debito potrebbe risultare poco conveniente.

Nel caso in cui si disponesse di una somma sufficiente per l’estinzione infatti, si dovrebbero necessariamente sostenere delle spese addizionali non indifferenti. La nuova delibera della Corte di Giustizia Europea abbatte quindi uno degli ostacoli che intimidivano i consumatori, frenandoli nella richiesta di prestiti e finanziamenti, rendendo potenzialmente più interessante anche la cessione del quinto dello stipendio o della pensione.

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