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2019-11-14 09:42:48
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Prestiti per arredamento alle stelle con il Bonus Mobili

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La nuova trovata del governo

Sfruttando i prestiti e le interessanti agevolazioni attualmente in corso, sembra che gli italiani siano piuttosto sensibili al rinnovo dell’arredamento di casa propria. Il Bonus Mobili permette infatti di acquistare arredamento con uno sconto del 50%, a patto di dimostrare che gli interventi di ristrutturazione siano iniziati nel 2018. Inizialmente si credeva che il Bonus sarebbe terminato alla fine del 2018. Alla fine si è deciso di mantenerlo attivo fino alla fine del 2020.

Morale della favola, nel 2019 il 16% delle richieste di prestito ha come finalità il rinnovo dell’arredamento o l’acquisto di mobilio. Rispetto ai dati del 2018 è un incremento del 3,6%. Considerando le motivazioni dell’intero mercato dei prestiti, l’acquisto di mobili si ritrova in terza posizione, dopo le richieste per la ristrutturazione di casa (20%) e per l’acquisto di un’auto usata (19%).

Il resto del quadro è piuttosto chiaro. I prestiti finalizzati a un incremento della liquidità si mantengono intorno al 15%, mentre si nota un forte incremento (specie a ottobre 2019) nei finanziamenti per comprare un’auto nuova o a chilometri 0, con un +7,6%. I prestiti con generica finalità di consolidamento si attestano invece sul 7,5% del totale.

Gli ultimi dati confermano inoltre il trend che avevamo anticipato nei giorni scorsi: gli italiani chiedono prestiti per cifre sempre più contenute. Nello specifico si parla, per fine ottobre 2019, di un valore medio di 10.654 euro. Il valore è in calo sia rispetto a quello registrato all’inizio dell’anno (11.253 euro), che a quello di fine 2018, quando si toccavano i 12.099 euro.

A conferma di ciò, il 67,8% delle richieste di finanziamento è per cifre inferiori ai 10.000 euro. Compatibilmente, i consumatori preferiscono restituire il denaro più velocemente che in passato: i finanziamenti tra 18 e 36 mesi rappresentano infatti oltre il 36% del totale.

Interessante notare come ci sia stata una sensibile diminuzione delle richieste di prestiti al Sud, nelle isole e al Centro. Le percentuali parlano di un calo non trascurabile, dal 60% dei primi sei mesi del 2018 all’attuale 55%. Recupera invece il Nord, che nello stesso periodo è passato dal 40% al 45%.

Si mantengono più o meno stabili invece le percentuali per fasce d’età. Il 54,5% dei prestiti viene concesso a clienti tra i 18 e i 45 anni. Un calo di circa l’1% rispetto ai primi 6 mesi del 2018, non troppo rilevante.
Infine, senza sorprendere nessuno, la maggior parte dei prestiti viene destinata alle categorie considerate più sicure, ovvero i lavoratori con contratto a tempo indeterminato (86,4%).

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