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Sono diminuite di un ulteriore 3,1% le richieste di prestiti da parte delle aziende italiane. È...
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2019-11-12 09:57:14
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Prestiti ancora in calo per le aziende italiane

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Numeri estremamente bassi

Sono diminuite di un ulteriore 3,1% le richieste di prestiti da parte delle aziende italiane. È quanto emerge dagli ultimi dati registrati da CRIF (Centrale Rischi Intermediazione Finanziaria), relativi al terzo trimestre 2019, e confrontati con lo stesso periodo del 2018. Anche l’importo medio richiesto subisce una diminuzione importante, pari al 4,1%. Si tratta del valore più basso registrato negli ultimi 6 anni.
Simone Capecchi, direttore esecutivo dell’agenzia, ha commentato:

“Continua anche nel terzo trimestre il rallentamento del numero di richieste di credito presentate dalle imprese italiane, che stanno adottando un atteggiamento prudente in attesa che si definisca meglio il quadro politico ed economico. Inoltre, il fatto che la rischiosità del comparto imprese veda tassi di default in costante miglioramento, con un outlook per il biennio 2019-2020 sostanzialmente stabile, beneficia non solo delle accomodanti politiche monetarie della BCE, ma anche dell’atteggiamento delle imprese che si rivolgono agli istituti di credito quando sono plausibilmente certe di riuscire a sostenere gli impegni finanziari assunti”

Capecchi continua sottolineando come il rallentamento nei prestiti aziendali sia imputabile soprattutto a questo periodo di grandi cambiamenti, sia in termini di normative, che di tecnologie, che in generale di approcci. Le aziende preferiscono pazientare, attendono di vedere come si evolverà il quadro, in modo da poter sfruttare le occasioni più interessanti. Le imprese più piccole cercano da parte loro di sostenere le spese con capitali propri, o semplicemente posticipando il più possibile.

A determinare questo ulteriore calo nelle richieste di prestiti del terzo trimestre 2019 sono state prima di tutto le imprese individuali, che da sole fanno segnare un -9,5%. Di contro, le società di capitali hanno visto un lieve incremento, facendo segnare un +1,1%. Non abbastanza per contrastare il segno meno.

L’importo medio richiesto dalle imprese individuali si è ridotto del 5,5% rispetto allo stesso periodo del 2018, con una media pari a 27.469 euro. Le società di capitali fanno anche peggio, con una riduzione del 6,8% e una media di 95.562 euro.
Volendo considerare entrambe le tipologie di aziende, la media per l’ultimo trimestre è pari a 69.986 euro, il valore più basso registrato dal 2012.

Micro imprese e imprese individuali hanno presentato la maggior parte delle richieste di prestiti. Per questo motivo, il 32,6% delle richieste totali si colloca nella fascia al di sotto dei 5.000 euro. Rilevanti comunque anche le richieste superiori ai 50.000 euro, che superano il 20% del totale.

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