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2019-11-06 09:42:50
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Cessione del quinto e prestiti cambializzati per i cattivi pagatori

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Come arginare il problema?

I cosiddetti “cattivi pagatori” sono quei soggetti che, dopo aver richiesto un finanziamento di qualche tipo, hanno ritardato nel pagamento di una o più rate. Banche e istituti finanziari devono in qualche modo tutelarsi da clienti del genere, che vengono considerati “rischiosi”. Ecco quindi che il nome del debitore andrà a figurare nei Sistemi di Informazione Creditizia (SIC). Questi sono dei database che registrano sia le richieste di credito che le modalità di rimborso dei prestiti stessi. Il debitore rimane segnalato per un lasso di tempo variabile compreso fra i 12 e i 36 mesi, in base alla gravità del fatto. In questo periodo, ulteriori finanziamenti saranno impossibili, o risulteranno comunque molto più difficili da ottenere.

In teoria, dopo lo scadere del termine e la rimozione dal SIC, il nostro cattivo pagatore potrà richiedere dei nuovi prestiti. Purtroppo, dati alla mano, le cose sono molto diverse. Molti istituti di credito infatti si rifiutano di finanziare soggetti che si siano rivelati in passato insolventi, considerandoli troppo rischiosi.

Per fortuna esistono però delle soluzioni, che forse non risolvono del tutto il problema, ma sicuramente riescono ad arginarlo.
La prima opzione che viene in mente è la cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Possono farne richiesta i dipendenti pubblici, privati e i pensionati. Non rientra fra i finanziamenti finalizzati, dunque non necessita di una documentazione particolare sulla destinazione del denaro. Con la cessione del quinto è possibile ottenere fino a 60.000 euro. A fare da garanzia saranno direttamente lo stipendio o la pensione. La cifra ottenuta sarà rimborsata tramite rate mensili, con una trattenuta che non potrà mai superare - appunto - un quinto del totale.

Altra soluzione sono i prestiti cambializzati. In questo caso saremo tenuti a rimborsare il creditore con delle cambiali mensili. La garanzia sono in questo caso i beni del debitore che, in caso di mancato pagamento, verrebbero pignorati.

Bisogna comunque tenere presente che anche i prestiti cambializzati richiedono una fase di analisi. La banca analizzerà la situazione, cercando di capire il coefficiente di rischio e i mezzi reali a disposizione del cliente. Se poi, per un motivo qualsiasi, questo non fosse più in grado di pagare le cambiali, l’accesso al mondo del credito risulterebbe ulteriormente compromesso.

Ultimo sistema per arginare il problema dei cattivi pagatori è la fideiussione. In questo caso, un soggetto terzo si impegna a garantire per il debitore. Nel caso in cui il debitore stesso non riuscisse a pagare una o più rate del prestito, il garante è tenuto a intervenire per saldare il debito.

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