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I dati pubblicati da Federconsumatori non lasciano spazio ai dubbi: crescere un figlio costa...
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2019-11-05 12:50:58
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Crescere un figlio fino a 18 anni costa quasi 200.000 euro

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Spese insostenibili?

I dati pubblicati da Federconsumatori non lasciano spazio ai dubbi: crescere un figlio costa sempre di più. La ricerca è stata condotta sui valori registrati nel 2018, ed offre una prospettiva interessante su quanto sia impegnativo avere dei figli, anche dal punto di vista economico. Volendo fare una media, i genitori spendono quasi 175.000 euro nel corso dei primi 18 anni di vita di un figlio. La cifra è in aumento: dal 2013 al 2018 il reddito medio delle famiglie è incrementato del 4,4%, ma la spesa media è cresciuta a sua volta del 6,4%. La proporzione è abbastanza chiara. Come spesso accade, ad essere più penalizzati sono i cittadini con reddito medio-basso. Gli impiegati ad esempio hanno visto, negli ultimi cinque anni, un incremento nella busta paga di circa il 2%. Di contro, l’aumento medio delle spese ha raggiunto l’11%. Leggermente meglio la situazione per gli operai, che hanno visto un incremento salariale del 6%, a fronte di un incremento nelle spese del 9%.

Federconsumatori usa i dati del 2018 per parlarci di un ipotetico figlio di 16 anni. Secondo la ricerca, mantenerlo e occuparsene comporterebbe una spesa di circa 960 euro al mese. La cifra include il costo addizionale per l’abitazione (circa 3.350 euro annui), il cibo (circa 1.900 euro), trasporti e comunicazioni (1.815 euro), educazione e cura (più di 1.500 euro). L’agenzia fa sapere che durante l’anno scolastico 2019/2020 le spese scolastiche per una prima media sono di quasi 1.000 euro. Queste tengono in considerazione solo i libri di testo e i due dizionari. Le sole tasse universitarie invece, considerando un reddito in II fascia, superano invece di poco i 320 euro. 

Com’era intuibile, le famiglie più facoltose sono anche quelle che spendono di più per i figli. Le analisi di Federconsumatori partono dalle famiglie con reddito annuo di 22.500 euro, che hanno un esborso medio di 117.400 euro nei primi 18 anni di vita del figlio. Le famiglie con reddito medio di 34.000 euro spendono invece 173.560 euro, mentre quelle che arrivano a 70.000 euro annui spendono nei primi 18 anni 288.600 euro.

Il presidente di Federconsumatori, Emilio Viafora, ha commentato: “Si rende sempre più urgente l’avvio di politiche a sostegno delle famiglie e della natalità.”

Tra le soluzioni possibili ci sono gli assegni familiari, i buoni e i prestiti, molto convenienti da qualche tempo a questa parte, come abbiamo visto in alcuni precedenti articoli. Le spese da sostenere sono sicuramente ingenti un po’ per tutte le famiglie, e l’opzione prestiti è certamente da prendere in considerazione. Si stima ad esempio che nel solo primo anno di vita del bambino la famiglia debba sostenere spese comprese tra i 7.063 euro e i 15.537 euro. Sono cifre non esattamente alla portata di tutti, ed è in questi casi che i prestiti personali a tasso agevolato potrebbero risultare particolarmente allettante.

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